Workshop sull'Intelligenza Emotiva: un'esperienza surreale!
- Chiara Marturano
- 18 giu 2024
- Tempo di lettura: 2 min
"𝒀𝒆𝒑! 𝑻𝒉𝒂𝒕’𝒎𝒆. 𝑴𝒂𝒚𝒃𝒆 𝒚𝒐𝒖 𝒂𝒓𝒆 𝒘𝒐𝒏𝒅𝒆𝒓𝒊𝒏𝒈 𝒉𝒐𝒘 𝑰 𝒆𝒏𝒅𝒆𝒅 𝒖𝒑 𝒊𝒏 𝒕𝒉𝒊𝒔 𝒔𝒊𝒕𝒖𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏".
Ad una settimana di distanza tiro le fila di questa esperienza.
È stato surreale. Sotto molti aspetti. Ti spiego al volo e spero possa esserti utile anche per la tua esperienza all’estero!
Il primo motivo è che da poco è nata la mia passione per i K-drama. Mai nella vita avrei pensato di diventare una fan di questo genere. Ritrovarmi in una sala conferenze, con un meraviglioso gruppo di manager sudcoreani, è stato surreale, un po’ come se il mondo si fosse improvvisamente rimpicciolito.
Il secondo motivo è che ho deciso di parlare in coreano. No, non lo so il coreano. Conosco qualche espressione proprio dalle varie serie tv. Ogni tanto mi soffermo sui video dei vari insegnanti social che spiegano parole e modi di dire. Alle 2 di notte mi sono ritrovata a balbettare parole con suoni strani ed estranei.
L’occasione era troppo ghiotta per farmela scappare! Come si rende la comunicazione efficace? Cercando e costruendo una connessione con il proprio interlocutore e il proprio pubblico.
Ho imparato due frasi e un saluto ma ,tanto è bastato, a far scattare l’applauso e la connessione è stata immediata.
Il terzo motivo è legato alle aspettative: ma in Sud Corea lavorano sull’#IntelligenzaEmotiva? Imparano come noi? Fanno i workshop che facciamo noi? E il coaching?
L’obiettivo era proprio di portare un esempio di cosa fosse una sessione di coaching di gruppo. Tra un momento di sconforto e uno di ansia, ho pensato proprio a questo: era un’esperienza più o meno nuova per tutti e anziché concentrarmi sulle differenze, ho pensare a ciò che abbiamo in comune.
𝗘̀ 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝘁𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼, 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶 𝗲 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗼𝘁𝗶𝗽𝗶, 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼.
L’ultimo motivo è che quando ho lasciato l’Italia, 5 anni fa, ero convinta di essermi lasciata alla spalle l’attività di aula, una delle esperienze più belle sia a livello personale che professionale, di grande crescita, fatto di “lacrime e sangue” e anche tanta soddisfazione. Qualche mese fa sono tornata in aula: “tutto in inglese, ma ce la farò??”. Ho avuto, poi, altre occasioni. Oggi questa, addirittura tradotta da italiano a inglese a coreano, altra grossa sfida.
Ancora una volta mi ritrovo a scriverti quanto la forza della rete, del networking, sia fondamentale per riprendere in mano i tuoi sogni e ripartire.
Fare network mi ha aiutata a trovarmi al posto giusto con la persona giusta per cogliere questa opportunità. Thanks again to Suki kim who believed in me!
Fare rete mi ha aiutata a finalizzare il #workshop al tavolino di un bar con Camilla Spadavecchia, Dr. che mi ha fatto da #coach.
Essere abituata a fare rete, in una lingua non mia, mi ha aiutata a calarmi nei panni del pubblico e a mettermi in #ascolto.
𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒊𝒎𝒂𝒏𝒂 𝒅𝒊 #𝑪𝒐𝒂𝒄𝒉𝒇𝒐𝒓𝑬𝒙𝒑𝒂𝒕: 𝒇𝒂𝒊 𝒓𝒆𝒕𝒆!


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